I macro-obiettivi della Pratica sono:

prevenire la violenza, promuovere una cultura della nonviolenza attiva e contrastare la ‘mancanza di senso’, garantendo la diminuzione di situazione di disagio relazionale e il miglioramento delle relazioni ad ampio raggio (docenti-alunni, alunni-alunni, docenti-genitori, genitori-figli);

creare la Comunità Classe tra genitori, insegnanti, studenti e studentesse;

canalizzare gli sforzi di contrasto al cyberbullismo, bullismo, stereotipi di genere e ogni forma di discriminazione, previsti dalla legge 107/2015;

replicabilità della Pratica e attivazione di una rete di Scuole Nonviolente.

La Pratica si prefigge di uscire dalla logica della gestione dell’emergenza e dell’ennesimo progetto di contrasto alla violenza, per dare una risposta unitaria e propositiva alle differenti esigenze del disagio relazionale quotidiano. Per questo propone sostanzialmente un’educazione rivolta a una cultura ‘umanocentrica’, cioè un’educazione che contribuisca a cambiare il mondo umanizzandolo.

Sostiene, inoltre, la creazione di una comunità più ampia di quella scolastica, allargata quindi al territorio, in cui la scuola diventi punto di riferimento e centro di promozione della nonviolenza e della non discriminazione nell’ambiente in cui opera.

È rivolta non solo alle situazioni complesse, ma applicabile in ogni contesto educativo.