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ED.UMA.NA.

CHE COSA SIGNIFICA ED.UMA.NA? 

Il nome ED.UMA.NA è la sintesi di tre concetti fondamentali:

  • EDucazione – L’educazione per attivare i processi postnatali necessari all’apprendimento della coesione sociale e dell’inclusione.
  • UMAnista – L’essere umano come valore centrale. Il riconoscimento dell’umanità propria e dell’altro.
  • Nonviolenza Attiva – La nonviolenza come stile di vita. Un processo attivo ed efficace per sostituire la violenza, a livello personale e sociale.

CHE COS’È ED.UMA.NA?

ED.UMA.NA è una RETE e una PRATICA.
La rete è costituita formalmente, ed è composta da istituti scolastici, associazioni no-profit ed enti territoriali.
La pratica è stata progettata nell’ambito del Centro di Nonviolenza Attiva e del Tavolo cittadino di Educazione alla Nonviolenza a Milano.

ED.UMA.NA vuole essere una rivoluzione educativa che mira a dare pari importanza al mondo interno e al mondo esterno di ogni essere umano, all’individuo come alla società. ED.UMA.NA vuole contribuire alla felicità delle nuove generazioni, a superare la violenza e la contraddizione interna che genera sofferenza.

ED.UMA.NA si rivolge alle scuole – lavorando con dirigenti, docenti, educatori ed educatrici, personale ATA, genitori (di bambine e bambini tra i 6 e i 15 anni), ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni.

DA QUALI BISOGNI MUOVE?

L’idea di ED.UMA.NA nasce dall’evidenza della dispersione scolastica e della crescente violenza personale, sociale e culturale, nonché dalla necessità di farvi fronte, unendo e valorizzando le forze già in campo, canalizzando gli sforzi di contrasto al cyberbullismo, bullismo, stereotipi di genere e ogni forma di discriminazione.

ED.UMA.NA muove proprio dalla necessità di superare la sofferenza quotidiana avvertita a scuola nelle relazioni docente-docente, docente-alunn*, alunn*-alunn*, docente-genitore; dalla necessità di migliorare il clima scolastico relazionale e di rivalutare l’ambiente educativo.

ED.UMA.NA non si propone dunque come ennesimo progetto per contrastare la violenza secondo la logica di gestire l’emergenza, ma vuole fornire una risposta unitaria e propositiva.

CHE COSA FA ED.UMA.NA?

ED.UMA.NA TRASFORMA il sistema relazionale da prevaricante a generativo con l’intenzione di contribuire allo sviluppo di personalità nonviolente.

Nella nostra società le relazioni sono spesso caratterizzate da dinamiche di prevaricazione e di violenza. La violenza è spesso il modello culturale imperante. Imparare a riconoscere la violenza è il primo passo da compiere per trasformare il sistema relazionale e intraprendere la via della nonviolenza.
ED.UMA.NA ha una visione unitiva dei processi interpersonali e agisce sulle interdipendenze tra comunicazione, relazione, emozione e consapevolezza.

ED.UMA.NA COSTRUISCE la comunità classe come microcosmo di una comunità educante.

Lavorando con insegnanti, genitori e personale scolastico, ED.UMA.NA costruisce la comunità classe in cui si instaura un sistema relazionale generativo e nonviolento. Questo stesso sistema potrà essere riprodotto nella comunità educante intera, anche al di fuori dell’ambiente scolastico.

ED.UMA.NA CONDIVIDE esperienze e messaggi coerenti che aiutano il superamento della sofferenza quotidiana.

ED.UMA.NA propone un modello alternativo alla violenza che parte dalla consapevolezza di ogni singola persona, basata sulla coerenza interna (unità corpo, cuore e mente) e sulla regola d’oro (tratta l’altro come vorresti essere trattato). Queste due premesse sono centrali anche nella formazione della comunità educante e nel coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze come tutor tra pari.

I MACRO OBIETTIVI

  • prevenire la violenza, promuovere una cultura della nonviolenza attiva e contrastare la ‘mancanza di senso’, garantendo la diminuzione di situazione di disagio relazionale, il miglioramento delle relazioni ad ampio raggio e del benessere quotidiano;
  • far crescere comunità educanti nonviolente formate da genitori, insegnanti, studenti, studentesse e il territorio;
  • acccrescere le competenze socio-relazionali e di cittadinanza attiva di ciascun componente della comunità scolastica;
  • canalizzare gli sforzi di contrasto a ogni forma di discriminazione (cyberbullismo, bullismo, stereotipi di genere, razzismi…);
  • attivare una rete di Scuole Nonviolente.

COME FUNZIONA ED.UMA.NA?

ED.UMA.NA propone un insieme di azioni pedagogiche da applicare trasversalmente all’interno di proposte didattiche e formative per modificare spazi, tempi e relazioni e creare un clima adeguato allo sviluppo di personalità nonviolente.

ED.UMA.NA agisce su tre livelli:
  • nella relazione (in classe e nella comunità);
  • nello spazio ambiente (l’aula);
  • nella didattica e nei saperi, perché sono tutti aspetti congiunti… insegnare la matematica o la geografia è la stessa cosa che avere una relazione!

 

NELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO

La scuola deve aderire alla Rete seguendo le specifiche dell’accordo di rete. È necessaria la costruzione di un’equipe ED.UMA.NA formata dai referenti del bullismo, cittadinanza, legalità, salute. L’equipe riceverà una formazione ED.UMA.NA attraverso i formatori che si occuperanno di formare anche il personale ATA della scuola.

Per ogni classe che aderisce a ED.UMA.NA sono previste varie azioni:

  • la formazione dei docenti della classe, dei genitori, e se richiesta delle alunne e degli alunni;
  • il tutoring nel sistema di gestione del conflitto (sostenendo così un rapporto docenti-genitori costruttivo e positivo)
  • momenti d’incontro della comunità classe;
  • coinvolgimento dei genitori in classe, concordato con i/le docenti.
  • coinvolgimento del territorio di bacino della scuola.

 

 

NELLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Rispetto alla scuola primaria e alla scuola secondaria di secondo grado, ED.UMA.NA anziché lavorare con le singole classi, forma i tutor tra pari che si occuperanno a loro volta di formare i ragazzi e le ragazze delle classi prime.